Il Pifferaio Magico

PD: RENZI, C'E UNA SINISTRA OSSESSIONATA DA DENARO

La trasmissione di ieri sera “Bersaglio Mobile” me l’ha confermato. Anteporre il leader ai temi è pericoloso, anzi pericolosissimo.

Ripercorriamo insieme e proverò a dare una mia personale interpretazione dello “strana” evoluzione del Sindaco di Firenze. Leopolda e primarie contro Bersani. Il grande elettorato in uscita da andare a conquistare è a Destra. Berlusconi si dava per morto, bisognava recuperare il popolo di delusi da Silvio e dalla mancata rivoluzione liberale. Il sindaco di Firenze si circonda di simboli liberal come Ichino e Zingales, ha posizioni spesso congruenti con Fare di Giannino. Primarie perse. Passa del tempo. Decide di scendere in campo per la segreteria del PD. Dialoga improvvisamente con chi voleva rottamare (D’Alema e Veltroni), riceve endorsement inaspettati (tipo Pisapia e Scalfari) e oggi, per mettere la ciliegina sulla torta, dichiara su LA7 che la sua visione di Politica del Lavoro ha un nome e cognome, Tito Boeri, da mesi citato da Civati e con una visione del mondo del lavoro che diverge da quella di Ichino in pochi ma fondamentali punti (illuminante sulla questione e sulle differenze : http://www.imille.org/2011/11/lavoro-riassunto-delle-proposte-di-ichino-e-boeri/).   Cos’è cambiato? Semplice. Oggi la grande area di elettorato in uscita è prevalentemente appartenente al movimento 5 stelle, che ogni giorno perde punti nei sondaggi. Ed ecco che improvvisamente la visione del mondo del lavoro, nelle dichiarazioni di Renzi, passa dalle mani di Ichino alle mani di Boeri, entrambi portatori di visioni innovative che valorizzano il contratto a tempo indeterminato, non c’è dubbio, ma divergenti su punti fondamentali come il “salario minimo orario”, tema sicuramente più vicino ai delusi da Grillo che ai delusi da Berlusconi

I Renziani tacciono. Il Renziano doc non era un liberale ieri e non lo è ora. E’ semplicemente un fan di Renzi. Io ho seguito Ligabue anche quando ha scritto “Happy Hour”. Se sei fan sei fan e non cambi in itinere. Ed ecco che i temi scompaiono. Liberale o no, Boeri o non Boeri, il Renziano è convinto che Renzi risolverà i problemi non grazie ai temi che difende e propone, ma semplicemente perchè è Renzi, l’unico leader in Italia, l’unico con carisma, il ragazzo più amato dagli italiani. Non era la rivoluzione liberale prima e non sarà il salario minimo ora a convincere l’elettorato filo renziano. Quell’area cresciuta con la prima Leopolda e consolidatasi con qualche perdita (Civati, Ichino, Zingales) è unita da un unico elemento: il fascino di Renzi. Lo dicevo qualche tempo fa. Non c’è immedesimazione perchè non ci sono temi fissi e coerenti nel tempo. C’è semplicemente un maestro del consenso, ben consigliato e guidato, che cambia il bersaglio a seconda delle situazioni e delle opportunità. La gente lo ascolta, perchè Renzi è un po’ come Mourinho, lo odi quando ce l’hai contro, ma quando viene dalla tua parte diventa il tuo idolo. Cosi è diventato l’idolo dei liberal italiani quando, precedentemente, per la destra era il democristiano con la puzza sotto al naso e forse domani, dopo le dichiarazioni su Boeri, diventerà punto di riferimento per alcuni Grillini in fuga. L’elettorato Renziano, mosso dalla “sindrome del deus ex machina”, tipica del popolo italiano, sembra più ipnotizzata dal fascino del leader di riferimento che consapevole delle  tematiche del fiorentino. Cosi il “pifferaio magico” continua a spostare il proprio elettorato da un lato all’altro della staccionata. Tanto Renzi rimane sempre Renzi. Contenti voi.

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7 Comments

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  1. Il renziano doc, a differenza di quanto scritto sopra, vuole una sinistra moderna (visto che siamo entrati da 12 anni nel XXI secolo mentre il XIX lo abbiamo lasciato da ben 112!) che riesca a governare senza dover stringere alleanze con la destra o con dei pazzi furiosi in modo da poter portare avanti un programma da sinistra moderna; tutto il resto di conseguenza.
    Non è che è chi attacca Renzi a prescindere quello che antepone i leader ai temi, per caso?

  2. Concordo con Ottavio. Ed aggiungo che è l’unico che (forse) ce la può fare.
    Da pragmatico “fan” liberale di Renzi vedo che le poposte di Ichino e Boeri vanno nella stessa direzione, mi piacerebbe discutere laicamente della prima ma giudico la seconda già enormemente migliore dello status quo.
    Come avrebbero potuto andare nella stessa direzione anche Renzi e Civati: mi spiace che non l’abbiano fatto ma mi accontenterei che non si facessero la guerra. Non mi rassegno a dire “contenti loro”…

  3. ecco, a proposito di comari (vedi altro commento su altro post)… ci hai pure perso mezz’ora a scrivere sta cosa, solo per parlare male di Renzi!!!
    Ma ti rendi conto? Parli di sinistra, di valori, di lavoro e poi perdi il tuo tempo parlando male di un altro politico?
    Non ti sembra di essere blasfemo nel voler parlare di temi così alti e poi perderti in problemi di invidie e offese contro un altra persona? Tra l’altro per molti, me compresa, il pd e l’italia di domani dovrebbero vedere in prima linea Renzi e Civati (e tanti altri), che collaborano per il bene di tutti.
    Ma accidie, invidie e personalismi non hanno spazio in quesa rinascita, si lavora insieme per il bene comune, e poche storie.

  4. Ė sinceramente un po’ penoso leggere lunghi commenti come questo che sono solo esercizi lessicali e voli pindarici. Ad Antonio Sicilia (come spesso a Chiara Geloni) non interessano le idee di Renzi e la sua visione dell’Italia. Non interessa la capacitá che avrebbe il ragazzino di Firenze di dare inizio ad un cambio di marcia virtuoso e post ideologico. No. Interessa solo poter trovare argomenti per attaccarlo. Siete prevenuti. Tutto qui.

  5. e cancelli pure i commenti di chi ti dice che anzichè parlar male degli altri, te e Civati, potreste proporre qualcosa. altrimenti datevi all’ippica, la politica è una cosa seria, tanto più in questo paese, messi come siamo.

  6. Guarda che di idee Civati ne ha, e parecchie. Basta leggere il suo libro “Dieci cose buone per l’Italia che la sinistra deve fare subito” e si può scoprire praticamente un programma elettorale con proposte concrete, tra l’altro scritto in tempi non sospetti. Più difficile da dire per Renzi (che inizialmente ho pure sostenuto) in quanto nel corso del tempo ha cambiato idee un po’ troppe volte. D’accordo con Antonio Sicilia. Il tempo e gli eventi diranno chi ha ragione.

  7. ricomincia pure con la faccenda meglio Civati di Renzi o chi vuoi tu. Sembra che siate capaci solo di quello…
    Sai dirmi dove io ho scritto che uno è meglio dell’altro? Sai dirmi dove ho scritto che Renzi ha ragione e Civati no? Il problema di Pippo non è di non avere idee, ma di non avere e non aver avuto coraggio di sostenerle. Adesso è facile fare quello che dissente e si astiene, perchè non lo ha fatto alle primarie? Perchè non ha appoggiato Puppato? Perchè non si è candidato lui?
    Ha aspettato che lo facesse quell'”arrivista” di Renzi e ora che il varco è aperto ci si infila.
    Di gente che crea già nuove correnti e parla male delle altre, ancor prima che il Pd rinasca, se rinasce, non ne abbiamo bisogno, grazie. Hanno già sbagliato clamorosamente Renzi e Civati a dividersi, quando è chiaro che se avessero fatto fronte comune ora avrebbero molto più potere e non ci sarebbe stato bisogno di primarie coi coltelli e tutto lo scempio fatto da chi le ha vinte.

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