Ora che la mia memoria è maggiorenne

4 di notte. Notte afosa, zanzare passionali, il sonno si arrende per manifesta inferiorità. Accendo il computer. Una canzone degli Smiths (http://www.youtube.com/watch?v=INgXzChwipY) mi porta con la mente agli anni 80. La finestrella di Google Chrome appena sporgente dietro quella di Spotify lascia intravedere il viso commosso di Silvio Berlusconi in via del Plebiscito. Le associazioni di idee sono pericolose. In pochi secondi quelle note anni ’80 miste all’immagine del Caimano producono nella mia immaginazione la figura di Bettino Craxi. Una profonda sensazione di ignoranza mi assale. La fine degli anni ’80 è proprio quella parte di programma che il professore di Storia omette per questioni di tempo. Nel 2007, al mio ultimo anno del Liceo, la storia trascorsa da Tangentopoli era lunga solo 15 anni. Oggi gli anni trascorsi sono 21, il ricordo di Mani Pulite è ormai diventato maggiorenne. Scelgo “La storia siamo noi” come strumento di approfondimento. Play. Si parte.
1 ora e mezza di confronto con il mio inconscio politico.
Vicende politiche vissute, senza capire, probabilmente in un seggiolino, davanti alla tv, mangiando omogeneizzati o sulle gambe di mia nonna.
Un paradigma politico indispensabile per interpretare gli attuali rapporti tra Politica e Finanziamenti, tra Politica e Magistratura.
La storia da me non vissuta direttamente di Craxi e quella nella mia testa indelebile di Berlusconi, unite stanotte dalle note degli Smiths, esigono un confronto per comprendere elementi di continuità e discontinuità e riflettere sul significato e la reale portata di cambiamento introdotti dalla c.d. “II Repubblica”.

E’ giunta l’ora di metabolizzare quella triste pagina, digerirla, approfondirla obiettivamente, comparandola con le correnti vicende ed esprimere una reale, non fittizia e gattopardesca, voglia di cambiamento.
Mi riferisco ai miei coetanei, soprattutto.
Non possiamo più stare fermi. Le cose si cambiano cambiandole, abbiamo il dovere di manifestarci.
Le strutture democratiche nel nostro Paese esistono. Invadiamole con buoni propositi frutto di una consapevolezza degli errori del passato.
Si, CONSAPEVOLEZZA !
Stanotte ho cercato di leggere la vicenda di Craxi come stimolo e non come pretesto per acuire la mia disillusione verso la politica.
Sono passati 20 anni come dicevo.
La nostra memoria storica è ormai maggiorenne.
Abbiamo la Patente per il cambiamento. Costruiamo insieme il nostro mezzo di trasporto.
Non è lavandoci le mani come Ponzio Pilato che ripristineremo una Politica di “Mani Pulite”.

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