Dalla rottamazione al riciclaggio? Può darsi, può darsi, può darsi

“Se non riesci a deciderti, non inizieremo mai
E io non voglio fare tira e molla
Essere allontanato, col cuore a pezzi
Così se per davvero mi ami, di’ di si
Ma altrimenti, cara, confessa
E per favore non dirmi
Può darsi, può darsi, può darsi”

Ti candiderai al Congresso? Può darsi, può darsi, può darsi. Sei contrario al Governissimo? Può darsi, può darsi, può darsi. I vari Franceschini, Fioroni, Latorre, D’Alema riusciranno a imprigionarti, come hanno fatto con Veltroni? Può darsi, può darsi, può darsi. Ichino ? Può darsi, può darsi, può darsi.
Questa pietra miliare della musica mondiale è una supplica di certezza. Si chiede in ginocchio di allontanare i “forse” e affermare i “certo”. Sembra la colonna sonora del PD o meglio sembra la canzone che molti dei vecchi sostenitori di Renzi gli dedicherebbero in questo momento.
La politica del “può darsi”, la politica del tutto può succedere, mentre noi “siamo qui, siamo soli” direbbero dalle parti di Zocca.
Oggi Fioroni ha parlato chiaro : “In un congresso in cui c’è un candidato che rappresenta l’80% e 5, 6 o 7 candidati che faticano tutti insieme a dividersi il 20% , io prendo atto che c’è un solo candidato».
Siamo soli. E’ vero. E per Fioroni siamo anche pochi, pochissimi. Siamo però anche i soli, caro on.Fioroni, a propendere per le “certezze” sfidando, democraticamente, il candidato, a quanto pare unico, delle incertezze. Un candidato unico bizzarro, che non si candida espressamente, ma alla Segreteria “ci ha fatto un pensierino”. Attende. Palazzo Chigi è l’obiettivo. Via del Nazareno solo e soltanto tappa intermedia. Se si va al voto subito, provate a chiedere a Renzi che cos’è il Congresso il giorno dopo la fissazione del voto anticipato, vi risponderà:” Non so di cosa parlate”. Pesanti i può darsi. Io ho scelto la certezza, non riesco a reggerli. La certezza di un candidato contrario al Governissimo, la certezza di un candidato contrario all’Apparato, che non gode del suo appoggio, la certezza di un candidato che si è SUBITO schierato su F-35, Sentenza Berlusconi, contro l’Imu, a favore della riduzione delle tasse sul lavoro. La certezza di un candidato che rappresenta il 20%, come dice Fioroni, ma non della base, dell’apparato. Sono cosciente di appoggiare il candidato che gode del minor consenso all’interno dell’attuale gruppo dirigente ed è proprio questo che rafforza le mie convinzioni. Fioroni oggi mi ha offeso, tra l’altro non è la prima volta, ha calpestato il pluralismo ontologico del partito Democratico, dichiarando l’esistenza di un Solo Candidato. Quello che è contro l’apparato dirigente non esiste o meglio non deve esistere. Un apparato digerente più che dirigente.
Parlo di Civati? Certo. Sfido chiunque a trovare dichiarazioni ambigue dell’onorevole in questi ultimi mesi. Idee chiare e obiettivi precisi. Mi fa strano sentire per strada: “Si ma non l’appoggia nessuno” con tristezza. E’ una frase che andrebbe pronunciata con gioia e con entusiasmo. E’ un progetto che deve raccogliere non solo tutti coloro che vogliono sovvertire questo gruppo dirigente ma soprattutto coloro che con questo non vogliono avere nulla a che fare e non vogliono passare dalla rottamazione al riciclaggio. La certezza amici Democratici è che con Civati si rottama davvero e infatti nessuno lo sta tirando dalla manica per essere riciclato, sia perchè lo sottovalutano sia perchè sanno che non c’è spazio per scendere a patti. Molti credevano in Renzi proprio perchè era l’outsider, completamente slegato da quella classe dirigente. Quel ruolo non gli appartiene più. Oggi Renzi è appoggiato dai vari Fioroni, Franceschini, Latorre. La Rottamazione originaria diventerà riciclaggio con “renziani” di questo tipo? Può darsi, io aggiungo molto probabilmente. Scegliendo Civati, invece, il può darsi in questo campo non esiste, ecco perchè a mio parere è l’unica candidatura spendibile per rottamare davvero. Ma non tanto per il candidato in sè. Il piglio e la determinazione non si discutono, ma non cerco questo in un Segretario. I temi difesi dall’onorevole di Monza sono i nostri temi e questo non può passare in secondo piano. Io cerco le mie idee rappresentate non il “mio candidato”. Le sue idee non cambiano, rimane uguale e coerente e quindi coerente nel riflettere le idee della base. Si è allontanato da Renzi quando ha notato le prime ambiguità circa il rapporto con Fiat, Fiom e Marchionne. Si alla Rottamazione aveva detto, ma a condizioni precise. Oggi queste condizioni possiamo costruirle insieme, senza essere limitati e indirizzati da un compromesso con il vecchio gruppo dirigente. Il candidato del può darsi non è il candidato unico, la cosa grave ad oggi è che chi propone idee e progetti chiari sia dato al 20%. Ma certe previsioni non mi spaventano. Poca stima e fiducia verso Fioroni? Può darsi, può darsi, può darsi.

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One Comment

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  1. Il pd non potrà essere diverso perchè si parla di esponenti dello stesso pd come se fossero più o meno di un altro partito. Diventa così stucchevole dire che tutto ciò è pluralismo, vitalità, ecc. ecc. e non confusione. Cosa lega Fioroni a Civati? Pochissimo o nulla. E allora? Non sarebbe meglio, invece di un partito nato in modo artificiale, pensare, al posto del pd che è ormai un partito per feudi, a due partiti, uno di sinistra europea , uno di centro (non moderato come si intende in Italia!) che trovino un accordo di governo per gestire il paese, che sta andando a rotoli ?

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