#JeSuisCharlie: una sfida permanente

3 milioni di copie tradotte in 5 lingue per il numero 1178.
La libertà ferita non è una libertà ridotta, può solo aumentare. Una matita spezzata dà vita a due matite che possono continuare a scrivere storie ancora più varie.
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“Je suis Charlie” oggi non è uno slogan, non è neanche la copertina di un giornale.
E’ una sfida permanente.
Significa riportare la “laicità” nel vocabolario politico italiano.
Significa “io sono laico” full time, senza eccezioni.

“Tutto è inutile senza laicità. E’ la sola che consente ai credenti e agli altri di vivere in pace” (Geràrd Biard di Charlie Hebdo)

Questa copia speciale di ‪#‎CharlieHebdo‬ non è solo un tragico ricordo, ma un promemoria che ogni giorno ci ricorderà l’importanza e la difficoltà di essere Charlie, sempre e ovunque.
Una sfida che va affrontata con il sorriso, quel sorriso amaro con cui Charlie Hebdo fa spesso riflettere, quel sorriso di chi ha 25 anni e non vuole rassegnarsi all’islamofobia dilagante.

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