Riforma del Senato: a che punto siamo?

Occorre fare un po’ di chiarezza riguardo alla Riforma del Senato (ddl Boschi).
Oggi al bar sentivo frasi tipo “hanno approvato la Riforma“.
Non è così, proviamo a ricostruire la questione, per capire a che punto siamo.

boschi

Dopo il SI di ieri al Senato, la Riforma andrà direttamente alla Camera (entro Natale).
Dopo di che sarà di nuovo sottoposta al Senato e alla Camera per una seconda e definitiva approvazione.

IMPORTANTE:
Non saranno previsti emendamenti in questa 2^lettura. Le Camere si pronunceranno con un “sì” o un “no” riguardo agli articoli e alla legge. Questa volta però occorrerà la maggioranza assoluta dei voti e non quella semplice (vale a dire 161 voti in Senato e 316 alla Camera).

Passaggi più veloci e snelli quelli della 2^lettura, che dovrebbero concludersi intorno alla primavera del 2016.

Attenzione però:
questa maggioranza (se raggiunta) non sarà sufficiente per l’entrata in vigore della Riforma del Senato.

La Riforma entrerebbe immediatamente in vigore solo qualora, in 2^approvazione, venisse approvata dai 2/3 del Parlamento. Parliamo di numeri impossibili da ottenere per il Governo Renzi: almeno 420 deputati e 210 senatori.

Se non si ottiene la maggioranza dei 2/3 in Parlamento in 2^approvazione, ma si ottiene soltanto la maggioranza assoluta (cosa più che probabile dopo la maggioranza ottenuta ieri in Senato), l’unico modo per approvare la Riforma è indire un REFERENDUM CONFERMATIVO (“Referendum Costituzionale”).

La richiesta di referendum può essere presentata da un quinto dei membri di una Camera, da cinquecentomila elettori o da cinque Consigli regionali.  La richiesta può essere presentata (RIPETO) solo dopo aver ottenuto la “maggioranza assoluta” alla Camera e al Senato in 2^approvazione (vale a dire 161 voti in Senato e 316 alla Camera)

Se il referendum la respinge, la riforma costituzionale non entra in vigore. Se il referendum la approva oppure se non viene affatto convocato, dopo tre mesi la riforma entra in vigore.  

Il “Referendum Costituzionale” ha una particolarità rispetto al Referendum Abrogativo: NON OCCORRE IL QUORUM STRUMENTALE (cioè il numero di votanti).

La ragione sta nel fatto che questo tipo di procedimento, a differenza del referendum abrogativo, “non è finalizzato al perfezionamento e al bilanciamento delle scelte del legislatore, ma si presenta piuttosto come uno strumento di garanzia delle minoranze e come tale ne verrebbe vanificato il valore qualora venisse richiesto un numero minimo di votanti”

Con tutta probabilità il Referendum si terrà nell’autunno del 2016.

Prima del Referendum Confermativo, il Governo Renzi dovrà passare dall’importante test delle amministrative (si voterà in grandi città come Milano, Torino, Napoli, Bologna e con tutta probabilità Roma).

La strada è ancora lunga, ma la maggioranza di ieri in Senato lascia intendere che con tutta probabilità si arriverà al Referendum in autunno dell’anno prossimo.

Una Riforma che va fermata. Una Riforma inutile e non temperata da un’adeguata legge elettorale.
Una Riforma ad hoc, creata per assicurare lunga vita al Partito della nazione e alle sue riforme di centrodestra.
Tra i 100 Senatori che andranno a comporre il nuovo Senato, 74 saranno Consiglieri Regionali , 21 Sindaci e gli altri 5 saranno nominati dal Presidente della Repubblica. L’immunità parlamentare verrà estesa a Consiglieri Regionali e Sindaci divenuti Senatori.
Una Riforma che regala quindi l’immunità ad una classe politica regionale travolta dalla corruzione e dalle indagini (17 consigli regionali su 20 sono sotto inchiesta per la qualunque). Un “Nuovo senato” con i privilegi di sempre.

Annunci

2 Comments

Add yours →

  1. mi permetto solo di notare che (a quanto ne so) il referendum confermativo non è obbligatorio se non c’è stata la maggioranza dei 2/3 in seconda lettura, ma può venire richiesto secondo le modalità indicate (cosa impossibile se la maggioranza è stata dei 2/3)

    • Non ho detto “obbligatorio”. Ma è “l’unico modo” per approvare la riforma, se non si raggiunge la maggioranza dei 2/3. Poi ovviamente dovrà essere indetto con le modalità che ho sopradetto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: